Lettera a L’Arena (non pubblicata)

Egregio Direttore,

ho atteso con interesse l’uscita del libro da voi pubblicato per celebrare i 150 anni del giornale “L’Arena” e ho apprezzato la lodevole iniziativavolta a far conoscere ai veronesi  la storia della loro città.

Purtroppo , sfogliandolo, sono rimasto colpito e sbalordito dal pressapochismo con cui sono citati due cantori di Verona, Carducci e Dante,e per il pessimo trattamento loro riservato mi sorgono molti dubbi sulla validità del lavoro.
Nei 19 versi del Carducci, non considerando le libere variazioni della punteggiatura, ci sono 5 macroscopici errori quali, ad esempio, una “chiusa” diventata “chiesa” e la reggia di un certo Urbano a tutti sconosciuto.

Non migliore il destino subito dai 21 versi del canto XVII del Paradiso.

Gli errori sono 12, non contando le variazioni di punteggiatura  e i “*sì* “ trasformati in normalissimi “si” : due nomi propri iniziati con la minuscola, un po’ di apostrofi  spariti , un “*ché*” diventato improvvisamente congiunzione e, ancora più grave, un “… Nascendo, sì da *questa* stella forte…” divenuto un “ …Nascendo, si da quella stella forte…”

Per restare in tema letterario devo dirvi che “…. Più non vi leggemmo avante…”

Tommaso Roda

P.S. L’occhio è andato avanti e mi prendo la libertà di suggerirvi di controllare le bozze prima della stampa del secondo volume.

Segnalazione utente

Gran parte del disastro è accaduto perchè non vengono mai pulite (via Rovereto per es.) le caditoie stradali ancora ricoperte dalle foglie cadute lo scorso autunno che hanno formato una “crosta” piuttosto dura da togliere. (esperienza personale)

Giorgio

Segnalazione utente

Testo del messaggio : Ma voi avete provato a prenotare un prelievo online come spiegato nel vostro articolo. E’ impossibile. La sezione del CUP non è aggiornata. Neanche se sei un genio del computer ci riusciresti. Vergogna, tutto fumo e alle fine devi sempre finire ad attacarti al telefono. Non è importante fare ma dire di aver fatto.

Ponte degli Strachi

Testo del messaggio :

Risposta a proposito del Ponte degli Strachi Grazie innanzitutto per l’incoraggiamento ed i complimenti, quindi preciso ,per quanto è dato a sapere, che tre dei quattro Strachi finirono in Adige, mentre il terzo sembra essere a Villa Serenella di S. Pietro Incariano, che ci ripromettimo di andare a vedere, una volta contattata la proprietaria." Come il sindaco Tosi, così molti veronesi ignorano come fosse il ponte Garibaldi, ora degli Strachi, con le sue statue ad impreziosirlo.  E’ per questo motivo che necessita il suo recupero all’antico. Colgo l’occasione per segnalare la nostra e-mail: pontedeglistrachi@yahoo.it ricordando che siamo presenti su Facebook come Ponte degli Strachi.

Un cordiale saluto, Massimo Rosa. Uno degli Strachi 

Segnalazione Sig.Massimo Rosa Consigliere 2^ Circoscrizione

Testo del messaggio :

Cari Amici di Borgo Trento, non so quanti di voi abbiano letto L’Arena di oggi (30.01.2016) in cui si parla del Ponte degli Strachi, un’intervista fatta ai Ragazzi della via Paal (già ragazzi di via Pratosanto) a proposito del desiderio che il ponte ritorni agli splendori anteguerra, cioè quello con le famose statue strache. Al fine di coinvolgere le opinioni ed i suggerimenti, e perchè no la cooperazione, del maggior numero di concittadini, che abbiano a cuore la nostra bella Verona, abbiamo aperto una pagina su Facebook con la dicitura "I Ragazzi della via Paal" e l’indirizzo e-mail: pontedeglistrachi@yahoo.it  Noi ci impegeneremo al masssimo per il raggiungimento del nostro fine, lo speriamo anche da parte vostra.

Un cordiale saluto,

Massimo Rosa Consigliere 2^ Circoscrizione 


Risposta al Sig. Massimo Rosa pervenuta al nostro sito

Testo del messaggio :
Per Massimo Rosa. Ciao. Tre o quattro anni fa ad una cena ho parlato con Tosi del Ponte dei strachi e delle sue statue. Tosi prese nota interessato(non sapeva delle statue abbellenti l’anonimo ponte). Paola Marini mi avera detto che erano rimaste tre statue (non sapeva dove). Spero vivamente che questa tua bella iniziativa riesca. Complimenti!! 

Lettera firmata


Il Sig. Massimo Rosa aggiunge questa precisazione

Testo del messaggio :

Potrete comunque scrivere su FB alla pagina Ponte degli strachi. Grazie, Massimo Rosa

Segnalazione guasto

Segnalazione di un Utente del 4/7/15

testo del messaggio :

“Buon giorno.
Da tempo immemorabile il lampione in viale Nino Bixio al civico 22/a è guasto.

La zona intorno giace al buio. Noi anziani abbiamo bisogno di luce.”

Grata per un vostro cortese quanto rapido riscontro, porgo cordiali saluti.

Lettera firmata –
4 luglio 2015

Gravi problemi nel quartiere ponte Crencano.

Segnalazione di un utente in data 4/6/2015

 

Testo del messaggio: gravi problemi nel quartiere ponte Crencano.

 

1) marciapiedi pericolosissimi e deturpati da avvallamenti e dossi in via Pieve di Cadore lato
dx salendo da via Tommaseo verso via Santini

 

2) Illuminazione notturna- zona via Tommaseo e via Pieve Di
Cadore gli alberi coprono i pochi lampioni. C’ è buio pesto che può favorire
assembramenti di individui poco raccomandabili e creare rischio per i ragazzi
che si ritirano a casa.

 

3) Necessità di due o tre panchine in aiuola presso scuola
media Cesare Battisti per il riposo di anziani

 

4) Via Pieve di Cadore- necessita applicazione di svariati
dossi per rallentare la corsa delle moto (è via di accesso alle piscine per cui
vi è un elevato transito di giovani motorizzati e spavaldi in zona strettamente
residenziale)

 

Grazie se riuscite a rappresentare il disagio dei residenti
e dei tanti anziani

 

segnalazione firmata

Ricordi di guerra

Dal mio diario di guerra (1940-1945) risulta:

1) 1485 allarmi per incursioni aeree e altro (14 giugno1940-25 aprile 1945) ;
2) alle ore 14:45 del 28 aprile 1945 dato segnale di allarme e mai il cessato allarme;
3) nella notte  del 25 ritirata dei tedeschi dopo aver fatto saltare tutti ponti di Verona;
4) alle ore 06:30 del 26 aprile gli americani entrano in Verona ;
5) alle ore 12:50 del 26 gli americani sono in borgo Trento dopo la costruzione di un ponte sulle rovine del ponte della Vittoria. Accolti festosamente dai borgotrentini

Un ricordo di quei primi giorni dopo il 25: dal Borgo per andare in città si attraversava l’Adige sul ponte della ferrovia che era stato danneggiato, ma nessuna arcata era crollata.
Era quindi possibile attraversarlo tramite delle rampe che permettevano salita e discesa (faticosa) con la bicicletta.

Lettera firmata

Arsenale Austriaco

Segnalazione utente del 22/4/15

Testo del messaggio : A Verona esiste il cimitero militare austriaco dove venivano inumati i militari dell’I.R. Governo Austriaco fino al 1866: è molto curato sotto tutti gli aspetti.
Per l’ex arsenale una soluzione potrebbe essere contattare il ministero competente austriaco per fare una esposizione storica su Verona e le fortezze del quadrilatero in quanto a Vienna hanno in archivio tutto quello che riguardava la piazzaforte veronese : la storia è storia e far conoscere oggi come era la Verona austriaca sarebbe istruttivo per i veronesi.
Affidare l’arsenale ai privati, lottizzarlo come vogliono politici e assessori (per ,,,,,,,) sarà  la sua scomparsa come già  per altre opere di quel periodo. (vedere il degrado dei forti, delle mura di cinta, di castel S.Pietro,ecc.: si aspetta che tutto crolli per vantaggi privati o…)

Lettera firmata

Batterie auto

L’ ing. Alessandro Zambonini
presidente onorario A.S.T.a V.
Associazione “Scienza e Tecnica a Verona

Ci trasmette questo utile articolo dell’Ing. Massimo Carpene

BATTERIA AUTO: i consigli dell’esperto per mantenerla in efficienza, della serie che ormai di semplice non c’è più nulla.

Scordarsi  le messe in moto con spinta e salto acrobatico sulla vettura (situazione non contemplata dall’elettronica moderna).

Conoscete la condizione della batteria del vostro veicolo? Per la maggior parte dei conducenti l’accumulatore passa quasi inosservato, almeno fino a quando non è scarico. Se però il veicolo non parte potrebbe essere troppo tardi per una semplice manutenzione. Per evitare queste spiacevoli situazioni e preparare le batterie ad affrontare i mesi invernali si possono compiere alcune semplici operazioni. Eberhard Meissner, esperto presso la Johnson Controls, uno dei maggiori produttori di batterie per auto, ci fornisce tre preziosi suggerimenti.

1. Come evitare problemi di avviamento della mia auto nel periodo invernale?
– La batteria dovrebbe essere controllata regolarmente. Si può richiedere un controllo nelle officine che molto spesso offrono questo servizio gratuitamente.
– È importante pulire il coperchio e i terminali con un panno antistatico. Questo previene la possibilità di scariche elettrica provocate dai residui a contatto con i terminali.
– Occorre anche assicurarsi che sia presente un buon collegamento elettrico, ispezionando i morsetti dei terminali e stringendoli se necessario.
– Per una migliore ricarica della batteria guidare per lunghe distanze. Sui percorsi di breve durata la batteria non si può ricaricare completamente e il rischio che si scarichi aumenta. Ciò è dovuto agli strumenti che richiedono un grande quantitativo di energia, fra i quali le ventole, il riscaldamento dell’abitacolo e dei sedili, soprattutto in attesa ai semafori o in coda nel traffico.

2. Se la batteria è scarica come posso accendere correttamente il mio veicolo con i cavi?
L’auto deve essere spenta in tutti e due i veicoli, quello con la batteria funzionante e quello da avviare. Ecco come utilizzare i cavi per l’avviamento in modo corretto.
1. Collegare il cavo rosso al terminale positivo della batteria scarica.
2. Collegare l’altra estremità del cavo rosso al terminale positivo della batteria funzionante.
3. Il cavo nero deve essere prima collegato con il terminale negativo della batteria funzionante.
4. L’altra estremità deve essere collegata ad un’area non verniciata nel vano motore del veicolo da avviare.
–       Avviare il motore del veicolo con la batteria funzionante.
–       Assicurarsi che i cavi non passino in nessun punto vicino alla ventola o alla cinghia della ventola.
–       Non avviare il motore del veicolo con la batteria scarica fino a quando il motore dell’altro veicolo non sta girando.
–       Una volta che il veicolo è avviato scollegare i cavi in ordine inverso rispetto al collegamento.

3. Se la mia batteria è scarica e ne occorre una nuova, posso sostituirla da solo?
Pochi anni fa era piuttosto semplice sostituire una batteria da soli. Ora, i complessi sistemi elettrici del veicolo supportano il fabbisogno crescente di comfort, intrattenimento e tecnologie per il risparmio di carburante come lo Start & Stop. Strumenti speciali e competenza sono spesso richiesti per essere in grado di sostituire correttamente una batteria. Per esempio, in molti veicoli occorre registrare la nuova batteria in un sistema dopo la sostituzione, e si può trattare di un processo complicato. Se il circuito elettrico fra la batteria e il sistema di computer del veicolo è rotto, si possono perdere i dati nelle unità di controllo del veicolo e nelle strutture di infotainment. È possibile che le componenti elettroniche come radio e finestrini debbano essere riprogrammate. Un’altra sfida nella sostituzione fai-da-te della batteria è quella di trovare la sua posizione nell’auto. Questa potrebbe essere sotto il cofano o nascosta nel bagagliaio. Per facilitare la sostituzione della batteria consigliamo di portarla in un’officina o in una stazione di servizio certificata. Professionisti dell’auto e della batteria sapranno anche quale batteria è più adatta alla vostra auto.

Avvio con cavi: tre cose da ricordare
1. Le batterie dei due veicoli devono avere lo stesso livello di tensione. Assicurarsene controllando l’etichetta. Non cercare di avviare con i cavi un veicolo con un sistema elettrico standard da 12 V da un autocarro con un sistema elettrico da 24 V o viceversa.
2. I cavi d’avviamento devono essere collegati nell’ordine corretto.
3. Il motore del veicolo funzionante deve girare prima che l’accensione sia attivata nel veicolo da avviare. Ciò evita di scaricare la batteria funzionante. Utilizzare cavi di collegamento in vendita presso gli automarket o presso i negozi di ricambi auto. È importante notare che occorre seguire le istruzioni del produttore del veicolo che si possono trovare nel manuale dell’operatore.

CONCLUSIONE: STATE A CASA, SPECIE IN INVERNO – CARPENE.

Aggiungo alcune note personali per esperienza diretta:
1 – con le moderne automobili ricche di elettronica può essere pericoloso per le centraline avviare il motore del veicolo non funzionante con il motore dell’altro veicolo avviato – tensione troppo alta e sbalzi di tensione;
2 – comprare cavi di collegamento di buona qualità per evitare che si scaldino e non trasmettano l’energia necessaria (controllare la temperatura cavi durante l’utilizzo);
3 – che io sappia il cavo nero può collegare direttamente i poli negativi delle due batterie;
4 – se si vuole sostituire personalmente la batteria del proprio veicolo, accertarsi non solo che corrispondano i dati elettrici, ma anche le misure di ingombro, dato che in molte automobili lo spazio per la batteria è calcolato quasi al millimetro.
Alessandro Zambonini