Lettera a L’Arena (non pubblicata)

Egregio Direttore,

ho atteso con interesse l’uscita del libro da voi pubblicato per celebrare i 150 anni del giornale “L’Arena” e ho apprezzato la lodevole iniziativavolta a far conoscere ai veronesi  la storia della loro città.

Purtroppo , sfogliandolo, sono rimasto colpito e sbalordito dal pressapochismo con cui sono citati due cantori di Verona, Carducci e Dante,e per il pessimo trattamento loro riservato mi sorgono molti dubbi sulla validità del lavoro.
Nei 19 versi del Carducci, non considerando le libere variazioni della punteggiatura, ci sono 5 macroscopici errori quali, ad esempio, una “chiusa” diventata “chiesa” e la reggia di un certo Urbano a tutti sconosciuto.

Non migliore il destino subito dai 21 versi del canto XVII del Paradiso.

Gli errori sono 12, non contando le variazioni di punteggiatura  e i “*sì* “ trasformati in normalissimi “si” : due nomi propri iniziati con la minuscola, un po’ di apostrofi  spariti , un “*ché*” diventato improvvisamente congiunzione e, ancora più grave, un “… Nascendo, sì da *questa* stella forte…” divenuto un “ …Nascendo, si da quella stella forte…”

Per restare in tema letterario devo dirvi che “…. Più non vi leggemmo avante…”

Tommaso Roda

P.S. L’occhio è andato avanti e mi prendo la libertà di suggerirvi di controllare le bozze prima della stampa del secondo volume.